Una conferenza molto partecipata con quasi 90 iscritti quella che si è tenuta mercoledì 29 aprile in Confindustria Trento in collaborazione a Federmanager Trento.
Il titolo “ Aziende al bivio – cessione ad un gruppo o passaggio generazionale” apre una riflessione sul momento più importante e delicato della vita dell’impresa che spesso necessita di un supporto esterno. Dopo i saluti istituzionali di Elio Pisoni presidente Comitato Piccola Industria e di Franco Torelli presidente Federmanager Trento, sono state proposte due strade distinte ma ugualmente efficaci: da un lato lo studio di alta consulenza aziendale, come il prestigioso studio MMA illustrato dal partner Francesco della Sega, che segue l’imprenditore e definisce il miglior cammino strategico da compiere. E dall’altra la figura innovativa del Temporary Manager che entra in azienda, affianca fisicamente l’imprenditore e guida il team per costruire da dentro il percorso di uscita dalla crisi.
A presentare questa figura due società di temporary management, la trentina Adhoc Interventi manageriali rappresentata dal presidente Stefano Fontanari e la società del gruppo Federmanager Smart Manager, rappresentata dal CEO Federico Sacchi.
Ma particolarmente interessanti sono state le testimonianza di vita aziendale, come quella di Luca Pedrotti, ex CEO di AICAD che ha ceduto il marchio trentino LIZARD al gruppo svizzero Scott Sports: una scelta sofferta, le paure, i dubbi, e infine la decisione risoluta della cessione. Traspare che l’ingrediente fondamentale sia stata la fiducia, sia verso la società acquirente sia verso chi ha aiutato dall’esterno questo delicato passaggio.
Più complessa l’esperienza raccontata dalla temporary manager Laura Pedrotti che ha vissuto e guidato la cessione di una azienda trentina ad un gruppo straniero. Ci ricorda quanto sia importante una figura manageriale esterna la quale, senza essere coinvolta emotivamente dall’operazione, riesce a capire ed intervenire lucidamente per realizzare le migliori condizioni possibili alla cessione.
Anche nel passaggio generazionale ben raccontato da Francesco Rosa , vice presidente Gruppo Giovani Imprenditori, la componente fondamentale è stata la fiducia reciproca che ha portato ad un cambio al timone nell’azienda di famiglia Dolomatic con grande successo, un esito tutt’altro che scontato.
In Trentino infatti oltre il 80% delle aziende sono a conduzione familiare e solo il 42% di queste ha ipotizzato un piano per affrontare un passaggio generazionale, sfida significativa per la continuità del tessuto imprenditoriale locale. I dati sono allarmanti : circa 6.000 imprese saranno chiamate ad affrontare il passaggio generazionale nei prossimi anni e di queste 4.500 sono considerate a rischio chiusura per mancanza di continuità o pianificazione del subentro.
Se è vero che solo il 30% delle azienda familiari riesce a giungere con successo alla seconda generazione, e solo il 13% giunge alla terza , occorre supportare in ogni modo le nostre imprese con strumenti sia consolidati sia innovativi.
Ed apprezziamo ancor di più quelle imprese famigliari, come i titolari della Tecnoimpianti Obrelli di Lavis, che ha assistito e partecipato con interesse alla conferenza, e che sono riusciti ad arrivare addirittura alla sesta generazione !





