Un evento molto partecipato e coinvolgente quello che si è tenuto venerdì 11 settembre ( data significativa per il tema…) a Trento nelle sale di Confindustria.
In occasione della riunione Plenaria a Trento di tutti i coordinatori delle Commissioni di Settore di Federmanager, è stato trattato nella parte aperta al pubblico il tema della Salute e Sicurezza sul lavoro con inevitabile coinvolgimento anche del mondo dell’Energia, essendo il Trentino Alto Adige è il più grande produttore di energia idroelettrica d’Italia, dopo la Lombardia. E soprattutto perché membri della Commissione Energia sono la nostra attivissima Cinzia Pellegrino e della Commissione SSL il nostro neo consigliere Lorenzo Ganzerla !!
Dopo i saluti istituzionali del presidente di Trento Franco Torelli, del presidente nazionale Valter Quercioli, del DG di Confindustria Trento Roberto Busato, della DG di 4Manager Francesca Mazzolari e dei saluti che ci ha fatto pervenire l’Assessore Provinciale Mattia Gottardi, si è subito parlato di Energia e Sicurezza con il nostro vice presidente Luigi Magnaguagno Responsabile Area operativa Produzione Idroelettrica di Dolomiti Energia che ha ricordato il ruolo strategico dell’idroelettrico nello sviluppo delle rinnovabili che contribuiscono alla flessibilità, alla sicurezza ed all’equilibrio del sistema elettrico nazionale.
L’ing Elena Crespi, ricercatrice della Fondazione Bruno Kessler, ha centrato il suo intervento sull’idrogeno rinnovabile, sulle tecnologie produttive, sulle sfide e sulle normative in tema sicurezza, purtroppo ancora molto frammentate di Europa; risulta pertanto fondamentale il ruolo della Ricerca al fianco delle imprese per procedere nella decarbonizzazione.
Poi Matteo Mazzotta AD di GES Green Energy Storage ha descritto le nuove frontiere dell’accumulo di energia con le nuovissime batterie a idrogeno, prodotto intrinsecamente sicuro per il lavoro e l’ambiente utilizzando una chimica non corrosiva e non tossica.
Infine Roberto Loro CTO di Dedagroup ci ha aperto gli occhi sull’inquietante risvolto ambientale dell’AI che non vive nelle nuvole, bensì all’interno di data center sempre piu impattanti ed ha suggerito la via della prossimità, cioè di data center piccoli, vicini a dove serve, controllabili e sicuri. Proprio come l’emozionante avventura di Intacture, il data center ricavato all’interno delle montagne trentine, sostenibile, rispettoso, governabile.
Nel pomeriggio è il nostro consigliere Lorenzo Ganzerla ad aprire i lavori sulla Salute e Sicurezza del Lavoro. L’ing. Silvia di Rosa, Presidente Fondazione Negrelli dell’Ordine Ingegneri della Provincia di Trento, ha ricordato come il fattore umano, sopratutto la noia o l’abitudine al rischio, sia sempre alla base degli infortuni industriali: mentre la mortalità stradale è molto diminuita negli anni con i sistemi avanzati di assistenza alla guida, nel posto di lavoro poco è cambiato. Ma con l’aiuto delle Neuroscienze e della Biologia Computazionale la sicurezza del futuro è nella biometria predittiva che unisce AI, dispositivi indossabili e sensori biometrici per anticipare e prevenire infortuni, distrazioni o malori prima che essi si verifichino !
Da parte di Fabio Calzavara di AIAS – Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza, viene tracciata l’evoluzione della SSL, dagli anni ‘50 ai giorni nostri, passando dalla semplice protezione dei macchinari alla consapevolezza che non è mai colpa di chi sbaglia, ma del sistema che ha reso possibile la normalizzazione del comportamento errato. Oggi si parla di Sicurezza Anticipatoria, dove si trasformano segnali deboli, dati e cultura in decisioni preventive per anticipare i rischi prima che diventino eventi.
Chiude l’intesa giornata l’intervento forse piu importante, quello di Efisio Alfio Pisanu direttore INAIL della direzione provinciale di Trento, dandoci una lettura comparata dei dati statistici tra il Paese e il territorio del Trentino. Dalla quale emergono risultati soddisfacenti per il tasso di mortalità in netto calo, gli infortuni restano stabili con un lieve aumento nell’industria; in crescita invece le denunce per malattie professionali, che può essere letta come un aumentata coscienza e consapevolezza della salute sul posto di lavoro. E’ stato infine ribadito come l’Inail abbia compiti di informazione, formazione, assistenza, consulenza e promozione della cultura della prevenzione, privilegiando sinergie con soggetti del sistema prevenzionale nazionale, Istituzioni pubbliche e con le principali Associazioni rappresentative nel mondo del lavoro.
Federmanager è presente !




